I Temperini, fin da subito, saffidano allistinto. Le visite nelle cantine del territorio fermano ispirano Stefano: valorizzarle, farle scoprire ad altri, diventa prima un tema di discussione tra fratelli e amici, poi un mezzo per vendere.
Vendere, sì, ma a proprio gusto: vitigni, vini, etichette, lEnoteca Temperini è la misura del palato di Stefano: «Non sempre ciò che mi piace si vende meglio, ci dice quando, tra amici, si prende il discorso vino, ma non riesco a far diversamente. Non si può vendere un vino che non si ama. Se un vino ti piace sai raccontarlo meglio. Lo intuivo da ragazzo e ne sono convinto adesso che in negozio ci sono etichette italiane ed estere: una bottiglia è un racconto più o meno riuscito». Avete presente una di quelle librerie per appassionati rette da un appassionato. . Con lo spirito pragmatico e innovativo di chi, prima della mediatica Valorizzazione e difesa delle tradizioni.