Il Teatro Agorà '80, gestito dall'omonima Associazione Culturale, nata nel 1979 dall'aggregazione di elementi di varia estrazione, accomunati, però, dall'insana passione di "fare teatro". I locali di via della Penitenza(che prima dell'intervento dei "nostri eroi" erano stati utilizzati come ricettacolo di cianfrusaglie varie), divennero, dunque, la sede stabile della Compagnia, Agorà appunto, che agli esordi, consapevolmente, aveva indirizzato la propria attività, ad un genere teatrale(a torto considerato minore) quale il Teatro per Ragazzi. L'Associazione, infatti, era sorta nell¿intento di offrire un prodotto che ne risvegliasse le coscienze a quella fascia di giovani - spesso dimenticata da scrittori e realizzatori di spettacoli- che, considerata troppo grande per il Teatro Ragazzi ma troppo piccola per il teatro degli adulti, viene rifugiata nelle dirompenti immagini televisive di cartoons senza anima, rimanendo abbandonata tra il sogno di un motorino e il desiderio di dar seguito alle pulsioni adolescenziali. In questa ottica, l'Agorà mise in scena, al testaccino Teatro Clemson(piccolo gioiello ormai scomparso) Marionette in libertà di Gianni Rodari, Capitano c'è un uomo in cielo di Maurizio Costanzo e, nel 1980, Le avventure del Signor Bonaventura di Sergio Tofano, lavoro rappresentato anche al Teatro Sistina di Roma e riconosciuto dal periodico "L'Europeo" come migliore rappresentazione di Tofano di quella stagione. A questo, seguì nel 1981 la realizzazione della commedia Bertoldo a corte, di C. G. Croce, rappresentato al Teatro delle Muse(Roma).